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    Il progetto

    quassolo: la nuova opportunità di energia green

    300.000 volte grazie! Si è conclusa, con sette giorni di anticipo, la campagna di #crowdfunding per lo sviluppo della centrale idroelettrica di Quassolo. Un grande risultato reso possibile dalla partecipazione di tutto il territorio che ha contribuito attivamente alla costruzione di un futuro di energia sostenibile.  

    Producibilità attesa in MWh/Anno
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    Riduzione emissioni CO2 in TON/Anno
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    Numero di famiglie servite da energia pulita
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    Durata del cantiere in mesi
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    Cos’è una centrale idroelettrica? Come funziona?

    Un centrale idroelettrica è un impianto che trasforma l’energia dell’acqua, la fonte energetica rinnovabile più antica mai utilizzata dall’uomo, in energia elettrica. Grazie al salto dell’acqua da un livello più alto a monte a un livello più basso a valle, l’energia posseduta dall’acqua (detta portata) viene trasformata in energia meccanica tramite una turbina e successivamente in energia elettrica tramite un generatore.

    Gli impianti idroelettrici possono utilizzare l’acqua raccolta in un bacino oppure possono sorgere sulle sponde di un fiume (acqua fluente). La centrale idroelettrica di Quassolo sarà un impianto ad acqua fluente sul fiume Dora Baltea in cui il dislivello tra monte e valle si otterrà tramite una nuova traversa mobile che costituirà il prolungamento dell’attuale briglia realizzata a difesa del ponte stradale. L’acqua viene prelevata a monte dello sbarramento, turbinata e restituita immediatamente al fiume.

    La centrale idroelettrica di Quassolo produrrà con modi e tempi dipendenti direttamente dalla disponibilità d’acqua nella Dora Baltea. L’energia elettrica prodotta verrà immessa nella rete elettrica nazionale.

    Come sarà fatto l’impianto idroelettrico di Quassolo?

    L’impianto idroelettrico sarà situato sulla sponda sinistra del fiume Dora Baltea nel Comune di Quassolo (TO), in prossimità della traversa fluviale a valle del ponte della Strada Provinciale 69/70. Con una potenza installata di 2.700 kW, la centrale di Quassolo sarà un impianto ad acqua fluente di piccola derivazione (cosiddetto mini-idro), che sfrutterà un salto idraulico di 3,75 m, ottenuto tramite la realizzazione di uno sbarramento mobile gonfiabile di 3 m di altezza che risulta essere perfettamente “trasparente alle piene”.

    L’edificio di centrale, quasi completamente interrato, si integrerà pienamente con il contesto e il paesaggio circostante. L’edificio si prevede realizzato in cemento armato, con pareti rivestite in pietra nelle porzioni a vista e copertura del solaio con essenze rampicanti.

    L’impianto preleverà l’acqua in corrispondenza dello sbarramento e, dopo averla “turbinata” la restituirà immediatamente al fiume, tramite un canale di restituzione a cielo aperto.

    Quanto produce la centrale di Quassolo?

    L’impianto di Quassolo ha una producibilità attesa di circa 8.300.000 kWh all’anno, corrispondenti al fabbisogno energetico di circa 3.000 famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di 3.700 tonnellate di CO2, in quanto si tratta di energia elettrica da fonte rinnovabile e sostenibile che non comporta alcun tipo di emissione in atmosfera.

    Come nasce l’idea di un impianto idroelettrico a Quassolo? Quanto tempo ci vorrà per la sua realizzazione?

    L’idea del progetto nasce nel 2013. A seguito di una serie di revisioni del progetto iniziale volte a migliorarne l’efficienza e la compatibilità ambientale, nel 2021 la centrale idroelettrica di Quassolo ha ottenuto tutti i permessi necessari per avviare i lavori di costruzione. Il cantiere è stato aperto in novembre 2021 e l’entrata in esercizio è prevista entro dicembre 2023.

    Che benefici porta l’idroelettrico all’ambiente?

    L’idroelettrico rappresenta la principale fonte energetica sostenibile nell’ambito della produzione di energia elettrica. L’energia rinnovabile (cioè da acqua, vento, sole, mare, calore della Terra, ovvero da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili” e il cui utilizzo attuale non pregiudica la disponibilità nel futuro), di cui la produzione idroelettrica è parte integrante, è un’energia che non comporta emissioni in atmosfera di CO2, pertanto non produce effetti sul riscaldamento globale del Pianeta, e riduce la quota di energia prodotta da fonti fossili quali carbone, olio combustibile e gas naturale.

    A conferma dell’impegno di Edison per la tutela dell’ambiente, nella fase di progettazione dell’impianto, è stata inoltre posta particolare attenzione agli impatti sul territorio e alla preservazione del contesto paesaggistico. Per garantire l’aspetto del paesaggio circostante, il locale che ospita le turbine con i generatori, trasformatori e quadri elettrici è quasi totalmente interrato e contribuisce alla piena integrazione della centrale nel territorio.

    SOSTENIBILITA’

    Ai fini del mantenimento della continuità ecosistemica, l’impianto rilascerà il Deflusso Minimo Vitale, il quantitativo d’acqua in grado di garantire la naturale integrità ecologica del fiume Dora Baltea, ed al contempo verrà costruita una scala di monta per l’ittiofauna, per consentire la risalita delle specie ittiche e la riproduzione delle stesse. Allo scopo di verificare l’effetto delle misure adottate, verranno condotte osservazioni in corrispondenza della scala di risalita per verificare visivamente l’utilizzo del manufatto da parte dell’ittiofauna.

    Tutte le superfici soggette ad intervento saranno ripristinate con il completo inerbimento finalizzato al recupero delle caratteristiche naturali originarie dei luoghi.

    Oggi è sempre più necessario che operatori e territorio instaurino un dialogo più profondo e basato sulle caratteristiche e sulle logiche di sviluppo del territorio stesso. Le competenze degli operatori e il tessuto imprenditoriale locale possono dare vita a soluzioni innovative e ad importanti sinergie.